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Su tale constatazione è scaturita la progettazione della Cappella improntata pertanto alla semplicità ed alla seraficità francescana. I punti fondamentali che hanno influenzato la progettazione sono tre:

a) la pianta dell’ambiente a forma di τ (simbolo della salvezza)

b) il modulo tre (simbolo della Trinità)

c) il numero otto (simbolo della risurrezione di Gesù)

Per il cristiano la fonte della salvezza proviene dal primo ed ineludibile sacramento che è il Battesimo. Infatti esso è il fondamento della vita cristiana, la porta di accesso agli altri sacramenti, libera il cristiano dal peccato originale, lo rigenera come Figlio di Dio e lo fa diventare membro del Corpo di Cristo, la Chiesa.
In esso confluisce tutta la storia dell’antico Testamento dal quale si diparte il Nuovo e che non cesserà di operare neanche con la venuta del Regno di Dio sulla terra.
Il battistero diventa dunque il luogo dove si amministra il sacramento della salvezza.
Il battistero era un edificio a se stante nei pressi della basilica, la sua connotazione architettonica era un edificio a pianta  centrale come la nostra chiesa, di forma poligonale ed in particolare ottagonale.  
Il numero 8 e  quindi l’ottagono per i Padri della Chiesa era considerato il numero che si riferiva alla resurrezione finale e alle Beatitudini.
S. Ambrogio fece costruire il battistero nella chiesa di S. Tecla a Milano, ove fu battezzato S. Agostino, di forma ottagonale, in analogia a quello fatto costruire dall’imperatore Costantino, sotto l’influenza della madre, S. Elena, nel Laterano a Roma, con riferimento alla Rotonda della chiesa del S. Sepolcro a Gerusalemme, fatta costruire sempre da S. Elena sulla tomba di Gesù, cardine del compimento di quanto riportato nelle Sacre Scritture, cioè la Sua Risurrezione.
L’ambiente della Cappella è stato rivestito con lastre di pietra naturale le cui dimensioni sono di modulo 3.
L’altezza della Cappella è di cm 360, multiplo di 6 e di 12.
Il numero 6 è nella Bibbia  il simbolo della creazione.
Il numero 12 corrisponde alle tribù di Israele, agli Apostoli, alle stelle che cingono il capo della Vergine Maria.
Le pietre del rivestimento rappresentano tutti i cristiani accomunati nella carità ed uniti a Cristo, pietra singolare.
Il pilastro su cui poggia l’ostensorio rappresenta Cristo, pietra singolare.
La sua altezza per complessivi 144 cm moltiplicati per le mille lastre che rivestono la Cappella  ci riporta a quel numero 144.000 dell’Apocalisse indicante la schiera infinita dei salvati.
Gli archi e i pilastri, composti da tessere rettangolari di cotto, sono in numero di otto e rappresentano la resurrezione di Cristo e le Beatitudini nella loro forma a sesto ribassato; sono simbolo dell’umiltà e della carità a differenza dell’arco a tutto sesto segno del trionfalismo.
Il colore rosso del rivestimento esprime l’amore del popolo cristiano verso Dio.
Quanto su descritto possa essere di giovamento alla riflessione spirituale e alla conoscenza catechetica di un luogo che vuol essere non solo tale ma un libro da leggere per l’elevazione dello spirito.

 

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