
Introduzione
Il luogo scelto per la realizzazione della Cappella dell’Adorazione, un locale ubicato alle spalle dell’abside e comunicante direttamente con la chiesa, per la sua planimetria indefinita rendeva problematica una progettazione soddisfacente.
Da un attento e approfondito studio dello spazio è emerso, invece, che esso aveva la qualità essenziale perché il progetto potesse essere ricondotto nel solco dell’architettura romanico - gotica confluente nell’ideale francescano.
In questo luogo è sorta la Cappella dell’Adorazione in cui l’arte e l’ispirazione teologica del Parroco hanno camminato all’unisono, affinché la bellezza dell’arte sacra fatta di poche linee armoniose, dove lo sguardo e la mente riposano, la penombra ci tranquillizza, consentano di rivolgere tutta la nostra attenzione a Cristo.
Nella realizzazione di un’opera architettonica piacevole è necessario che il progettista si riferisca ad una unità di misura elementare da lui scelta ed adatta all’opera da realizzare e a cui far sempre riferimento.
Nella realizzazione della Cappella dell’Adorazione è stato scelto come modulo il numero tre che nel simbolo biblico rappresenta la SS. Trinità.
La scelta così fatta ci permette di addentrarci nel mondo del simbolismo.
Per S. Agostino il simbolo è un mezzo atto a penetrare l’infinita ricchezza dell’unità divina. Ed ancora , sempre per S. Agostino, il simbolo oltre la rappresentazione esteriore, guida la mente alla coscienza di un’altra verità che con quel simbolo ha relazione naturale e convenzionale, facilitando ai fedeli la conoscenza della realtà soprannaturale.
Anche per S. Girolamo l’arte religiosa, ricca di simboli, serve a richiamare alla memoria gli eventi sacri, destare emozioni e coinvolgere i fedeli, diventando così l’opera d’arte una catechesi.
Allo stesso modo, la Cappella dell’Adorazione, si spera, posso avere, tra l’altro, anche questa funzione.
Descrizione
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